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articolato e completo, gestito in pieno automatismo e professionalità sia per le esigenze del
privato che per le esigenze imprenditoriali. Experian: diminuscono i fallimenti in UK Scritto da: Carlo Romano Buone notizie sul fronte della crisi nel Regno Unito: secondo la società di servizi di informazione globale Experian il tasso dei fallimenti delle imprese nel Regno Unito è sceso al livello più basso dal settembre 2008. In particolare Experian ha comunicato che il 0,09% delle imprese del Regno Unito ha registrato una procedura fallimentare il mese scorso, il che significa che il tasso di crescita è sì in incremento rispetto allo 0,08% del mese di agosto 2008, ma "significativamente inferiore" rispetto al 0,11% registrato nel mese di luglio 2009. I risultati di Experian sono basati sull'indice "Insolvency and Distress Index" (Indice dell'insolvenza e dello stato di difficoltà) lanciato recentemente, che è calcolato utilizzando i dati del Companies House (il registro delle società del Regno Unito). Il numero totale delle insolvenze d'impresa nel mese di agosto è sceso del 23% rispetto a luglio a 1.796, che è anche il minor numero di fallimenti mensili fino a questo momento. Nel settore della stampa invece ci sono stati sei fallimenti in numero crescente, che in termini numerici secondo l'indice rappresentano un aumento del 100% rispetto all'agosto 2008 e un tasso di insolvenza di 0,23. Rolf Hickman, amministratore delegato di Experian, il quale è fra i creatori dell'indice, ha dichiarato: "Anche se è troppo presto per dire che si tratta di una indicazione di una prospettiva di sviluppo positiva, una cosa è certa: le imprese sono chiaramente consapevoli della situazione corrente e pertanto mostrano la necessità di essere prudenti nelle loro relazioni d'affari. "Abbiamo visto un aumento significativo nelle imprese per quanto attiene al monitoraggio dello stato di salute dei fornitori, clienti nonché partners commerciali, oltre che se stessi, al fine di garantire che non subiscano gli effetti di un ulteriore stato d'insolvenza". Una lettura dei dati che farebbe ben sperare se non fosse che solo un consolidamento dei dati ed una eventuale inversione di tendenza darebbero il segnale di una effettiva inversione di tendenza. Per ora infatti assistiamo ad un forte indebolimento della sterlina associato a dissesti finanziari tuttora in corso, aumento della disoccupazione e continua discesa degli immobili. Finchè questi indicatori anch'essi non invertiranno il loro corso non possiamo parlare con certezza di crisi finita. Quest'opera è pubblicata sotto Licenza Creative Commons. L'editore e gli autori della presente pubblicazione non periodica non si assumono alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di errori incorsi nella loro riproduzione sul sito. Chiunque è libero di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire, recitare e modificare quest'opera a condizione che venga citata la fonte (se l'utilizzo si svolge su Internet, la citazione della fonte va fatta utilizzando un collegamento iperattivo -link- in prossimità della citazione o nelle sue immediate vicinanze). |
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